Patologie osteoarticolari - Ambulatorio Cannella

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Nei nostri cani e principalmente in quelli di taglia medio grandi, l’arrivo dell’età anziana, e quindi approssimativamente dopo i sette anni di vita, è facile che si evidenzino problematiche a livello articolare esattamente come capita spesso a noi esseri umani. La vita dei nostri amici a 4 zampe negli ultimi decenni si è molto allungata, e quindi tali problematiche stanno diventando sempre più frequenti. I nostri cani di taglia grande possono essere già soggetti geneticamente a problematiche quali le displasie di anca, gomito o ginocchio, che se in età giovanile possono essere ben sopportate, con l’invecchiamento possono portare il nostro cane a evidenti di dolore e difficoltà nella deambulazione. articolazioniStiamo parlando principalmente di artrosi, ovvero un fenomeno fondamentalmente naturale che l’organismo animale mette in atto per contrastare il graduale deterioramento delle articolazioni dovuto al continuo utilizzo, esattamente come nei macchinari, le parti in movimento con il tempo stendono a rovinarsi. A causa del prolungamento della vita del cane e a causa di vari fattori ambientali e alimentari, oltre che per una selezione genetica sempre più incosciente, l’artrosi del cane e anche del gatto è una patologia molto comune. Per artrosi si intende un processo cronico degenerativo a carattere progressivo a carico delle cartilagini e dell’osso sub-condrale. Inizialmente si assiste ad una usura della cartilagine ialina associata a reazione del tessuto osseo sottostante con conseguente sclerosi ossea.

QUALI SONO I SINTOMI?

L’OSTEOARTROSI NEL CANE E’ UNA PATOLOGIA SUBDOLA. Il cane non è un animale sensibile come l’uomo e si abitua a convivere con i primi disturbi senza cambiare vistosamente il suo stile di vita. Solo quando il dolore non è più gestibile per il cane e quando i vari sistemi di compensazione (masse muscolari, spostamenti posturali) hanno ceduto, SOLO ALLORA il cane manifesta vistosamente la sua difficoltà ad alzarsi da terra, a saltare, a correre ed a giocare per lungo tempo fino alla grave zoppìa e alla impossibilità ad alzarsi e muoversi senza MANIFESTARE FORTE DOLORE. Vediamo quali sono i vari stadi di progressione della patologia:

Stadio I: il cane rifiuta progressivamente di saltare, di fare esercizio e di correre; tenderà a non appoggiarsi sull'arto colpito e a scaricare il peso sugli altri. Il soggetto cambia posizione a fatica, da sdraiato a seduto e viceversa, e il dolore risulta accentuato soprattutto nelle prime fasi del movimento, fino a manifestare vere e proprie zoppie (zoppia a freddo).
Stadio II: Il dolore aumenta e il cane geme nel movimento, fino a diventare mordace se viene forzato; si consiglia molta attenzione nel caso in cui esita la possibilità che il cane interagisca con bambini. La sintomatologia si aggrava col freddo, in concomitanza con cambiamenti atmosferici, oppure in occasione di sforzi fisici importanti; in questi casi il dolore si acuisce le zoppie sono particolarmente evidenti.
Stadio III: Quasi inevitabile è il blocco della articolazione (anchilosi); questo meccanismo di difesa dell'organismo porta da un lato alla riduzione del dolore ma, dall'altro, impedisce il movimento fino ad annullarlo completamente.

DIAGNOSI

La diagnosi dell'osteoartrosi richiede un esame approfondito dell'animale.
Un'accurata e attenta manipolazione delle articolazioni consente di individuare le zone dolenti e di apprezzare il grado di coinvolgimento emotivo del cane.
Con l'ausilio delle radiografie si potrà oggettivare il danno, comprenderne l'origine, valutarne la gravità e formulare una prognosi. Ecco perché è estremamente importante una visita periodica dal veterinario

RISCHIO

I fattori di rischio sono sei:

Età,
Taglia,
Obesità,
Traumatismo articolare,
Eccesso di attività fisica durante la crescita,
Predisposizione genetica. Molte razze di grande mole come Rottweiler, Pastore Tedesco, Terranova, Golden Retriever, Labrador ecc, sono particolarmente predisposte a sviluppare Osteoartrite

COME GESTIRE LA PATOLOGIA

Purtroppo dall’osteoartrosi il nostro compagno non può guarire, ci è però consentito di fare molte cose per alleviare il suo dolore e consentirgli una terza età serena.

CONTROLLO DEL PESO
ll mantenere un peso ottimale è fondamentale per prevenire ed in alcuni casi si può anche arrivare alla remissione della sintomatologia.

PROGRAMMA DI ALLENAMENTO SPECIFICO/FISIOTERAPIA
Una moderata e regolare attività fisica contribuisce al mantenimento della mobilità articolare evitando così l’anchilosi. Il nuoto si consiglia ai cani obesi con osteoartrosi mentre per i cani con displasia dell’anca si dovrebbe impedire di saltare e salire scale.

CONDROPROTETTORI:diete/integratori
Nella lista dei condroprotettori si trova: condroitin solfato, cloruro di glucosammina, anti ossidanti ed acidi grassi essenziali Omega3.
Questi hanno un’azione protettiva dela cartilagine alla degenerazione, accentuando il metabolismo dei condrociti (cellule che costituiscono la cartilagine articolare, inibendo sia gli enzimi degenerativi che i mediatori dell’infiammazione.

FARMACI ANTINFIAMMATORI
Esistono oggi in commercio numerosi farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) ed in generale in veterinaria si preferisce usare questi,  in numerose formulazioni (compresse, gocce, iniettabili, compresse a somministrazione mensile), si tratta in generale di farmaci efficaci che necessitano però di essere monitorati con un attento controllo periodico dal Medico Veterinario.

ANCHE IL GATTO SOFFRE DI PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI

ARTROSI_GATTO_SPALLA

L’ artrosi è una patologia molto dolorosa e diffusa. Ne soffre ben il 90% dei gatti sopra i 12 anni e 34% dopo i quattro anni di età. Dati che fanno riflettere e lasciano sorpresi. Perché a vederlo tutto raggomitolato nella sua cuccia o sdraiato al sole, si direbbe che il gatto stia sempre bene. Purtroppo non è così. A differenza del cane, che in questi casi si fa capire molto bene, il gatto non manifesta in modo evidente il dolore. Ma questo non significa che non lo provi.  Basta andare oltre le apparenze. E imparare a riconoscere i segnali che ci manda. Un gatto che soffre di artrosi, sente dolore proprio come un essere umano. E per cercare di alleviarlo, modifica il suo comportamento.

Un gatto con l’artrosi di solito :

Dorme di più
Evita di muoversi
Fatica ad alzarsi, a saltare o a salire le scale
Ha il pelo più sporco, perché non riesce a fare i movimenti necessari per lavarsi
Se lo accarezzi può reagire in modo aggressivo
Tende ad isolarsi più del solito
Sporca fuori dalla cassetta
Se riconosci il tuo gatto in almeno una di queste affermazioni, potrebbe essere meglio chiedere al veterinario di fare una visita specialistica.

FORME  TUMORALI

Esistono purtroppo diverse forme di tumori ossei che si possono manifestare nel cane anziano vediamone alcuni:

Osteosarcoma (OSA): rappresenta l’85% dei tumori ossei primari del cane. Colpisce cani di 5-7 anni di età ma anche più giovani (1,5-2 anni) di oltre 40 kg; il peso medio di quelli con OSA a radio prossimale o omero distale è inferiore (30 Kg circa); nel 5% dei casi l’OSA sisviluppa in soggetti  >15 Kg.
Condrosarcoma: 10% dei tumori ossei canini. Colpisce cani di media età (5-9 anni) di ambo i sessi e di oltre 18 kg. Localizzazioni preferenziali sono le ossa piatte (coste, scapola, bacino e cavità nasali) ma anche lo scheletro appendicolare.
Fibrosarcoma: raro (meno del 5%). Colpisce cani anziani (mediana 8,4 anni) di oltre 25 kg di peso: il 60% si localizza a mascellare, mandibola, ossa nasali e frontali, il 30% alle estremità e il 10% in sedi diverse (es. ileo). Il tasso metastatico è basso (meno del 5%);

 
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